La Chape riparte: la forza di una comunità per costruire un nuovo futuro, l'orgoglio e la responsabilità di indossare una maglia
La Chapecoense ha vissuto un 2016 a dir poco tragico. Dal quel tragico disastro aereo di 6 mesi fa (29/11/2016 ndr), La società ha modificato i suoi obiettivi, che fino allo scorso anno non andavano oltre una tranquilla permanenza nella massima serie Brasiliana.
Dopo un promettente avvio di stagione nel quale ha conquistato il campionato della Regione di Santa Catarina ed aver ben figurato in Copa Libertadores, in un girone di ferro, insieme al Tri campione del Mondo e campione uruguaiano 2016, il Nacional del Montevideo, i campioni argentini del Lanus, e i vice campioni del Venezuela, il Zulia, la Chapecoense e’ stata eliminata solo per una irregolarità nell'uso del giocatore Luiz Otavio (nella vittoria per 2-1 nei confronti del Lanus). Tale irregolarità ha comportato una penalizzazione di 3 punti: classificandosi terza nel girone e retrocedendo in Copa Sudamericana, come accade in Europa quando si "retrocede" dalla Champions League all'Europa League.
La Chape (affettuoso soprannome della folla), ha iniziato alla grande la Serie A Brasiliana 2017, ed anche se sono state giocate solo 3 partite, sembra poter dire la sua nelle zone alte della classifica.
Nella prima giornata, ha pareggiato 1-1 in casa Corinthians fuori, per poi battere i campioni in carica del Palmeiras per 1-0 in casa. La vittoria più bella è però arrivata ieri, la Chape si è infatti imposta per 2-0 sull'Avai in un Derby Accesissimo.
La comunità di Chapecó, ancora scossa dalla tragedia, prova a guardare avanti con orgoglio e fiducia. Gli stessi giocatori che oggi indossano quella maglia danno sempre il massimo in campo, per rispetto di chi oggi non c'è più a causa di un maledetto aereo.
di Fabio Weiden Jr.

Fabio! Estes atletas estão motivados para conquistar o espaço que foi perdido na tragédia, hoje, eles estão em primeiro lugar na tabela do Campeonato brasileiro/2017, estão vivendo um novo tempo e estão provando ao mundo que é possível recomeçar. Parabéns pelo seu comentário.
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