LA POCHEZZA DI QUATTRO IMBECILLI COADIUVATA DA UN PICCOLO DIRETTORE DI GARA...
Chi ha buona memoria non può non ricordare quel 27 novembre 2005 quando Zoro, difensore Ivoriano del Messina, fermò il gioco prendendo il pallone minacciando di andar via dopo aver sentito dei cori razzisti nel corso di un Messina - Inter, gara vinta poi dai nerazzurri per 2 a 1.
In quel frangente il gioco si fermò ed i giocatori dell'Inter parlarono con il difensora avversario, convincendolo a restare in campo: un gesto di Fair Play che non passò inosservato e che annichilì i buuu razzisti di quattro imbecilli che erano sugli spalti.
Già, perché chi va allo stadio dovrebbe amare il calcio, che è uno sport di squadra e pertanto una delle armi più potenti contro le divisioni, e se quattro imbecilli si rendono protagonisti di un gesto simile, vanno individuati, isolati e condannati, SENZA SE E SENZA MA!
- Individuati perché non possono essere rappresentativi di una comunità
- Isolati perché devono vergognarsi di quello che hanno fatto
- Condannati perché se uno sbaglia e lede la dignità di un altro individuo è giusto che paghi
Ieri, purtroppo, dopo 11 anni abbiamo assistito ad un altro gravissimo episodio, la dinamica è molto simile a quella di Messina, ma l'epilogo ben peggiore perché durante Cagliari - Pescara, si sono ripresentati quattro imbecilli che hanno indirizzato dei buuu a Sulley Muntari.

Il Ghanese, come dovrebbe essere ormai da regolamento, cambiato proprio dopo l'episodio di Messina ha fatto notare l'accaduto al direttore di gara, il quale per tutta risposta invece di applicare un regolamento ha mostrato il cartellino giallo al pescarese, il quale ha ritenuto opportuno abbandonare il campo da gioco. Un gesto forte, ma necessario e quantomai opportuno; anzi a mio avviso tutto il Pescara avrebbe dovuto abbandonare il campo da gioco, perché se è vero che lo sport deve unire, se è vero che riepiamo stadi, maglie e prepartita di slogan contro la violenza ed il razzismo è assurdo che un gesto del genere venga ignorato ed anzi punito con l'ammonizione!
L'arbitro Minelli, al suo esordio in serie A, forse farebbe meglio a ritirarsi dopo la magra figura: sarebbe bastato un pò di buon senso, per una partita che non aveva assolutamente nulla da chiedere al campionato, data la posizione in classifica delle due squadre.


Cagliari è una città bellissima e molto civile, ecco perché quei quattro imbecilli vanno individuati e condannati, magari con un DASPO a vita che sia di lezione a chi ha il cervello piccolo piccolo e per stigmatizzare un'episodio che nulla ha in comune con la cultura, la gentilezza, l'ospitalità, ma soprattutto la civiltà del popolo Sardo.
In contrapposizione a questo bruttissimo gesto, vogliamo ancora una volta ricordare la storia di Mamadou Coulibaly, arrivato in Europa pochi mesi fa dal Senegal con un barcone, e con il sogno di diventare calciatore professionista; arrivato in Italia dopo mille peripezie e tesserato dal Pescara dopo essere stato notato su un campetto di una Casa Famiglia a Roseto degli Abruzzi.
Sono queste le vere storie di calcio, quelle che ci fanno innamorare e non le manie di protagonismo di quei soliti quattro imbecilli!
di Lorenzo Rapino

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