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sabato 28 aprile 2018

WORLD CUP: GERMANIA OVEST 1974

Nel 1974 viene assegnata alla Germania Ovest l'organizzazione della prima COPPA DEL MONDO FIFA


Dopo i tragici fatti avvenuti due anni prima alle Olimpiadi di Berlino, alla Germania Ovest aveva l'onere e l'onore di organizzare la prima Coppa del Mondo FIFA, dopo l'assegnazione definitiva della Coppa Rimet  al Brasile nel mondiale messicano del 1970. Imponenti furono pertanto le precauzioni prese dal governo tedesco, prima durante e dopo ogni incontro.
La formula del Mondiale risente per la prima volta delle esigenze televisive, passano le prime 2 dei quattro gironi da 4. Le 8 rimanenti formeranno altri due gironi da 4, con le vincitrici dei gironi che saranno di diritto qualificate alla finalissima, mentre le seconde si giocheranno il terzo posto.
Tra le squadre favorite c'erano l'Italia finalista nel 1970 che godeva di grande rispetto internazionale, il Brasile Campione uscente seppur orfano di Pelé, Gérson e Tostão, la Germania Ovest, terza nel 1970, l'Olanda, di Cruijff e l'Uruguay, quarto a Messico 1970 ela Polonia che due anni prima vinse l'oro olimpico.
Fecero il loro esordio ad un Mondiale di calcio le nazionali di Australia, Haiti e Zaire e Germania Est
La finale si giocò a di Monaco di Baviera ed a qualificarsi furono proprio i padroni di casa, che grazie alla sconfitta nel derby con la Germania Est evitarono l'Olanda nel secondo girone, e gli Orange, guidati da Johan Cruijff dallo spettacolare CALCIO TOTALE, accezione che indica la partecipazione corale di tutti i calciatori alla manovra di squadra.
L'Olanda si presentò alla finale con i favori del pronostico, avendo dimostrato una netta superiorità di gioco, oltre all'innovazione del gioco a zona e della tattica del fuorigioco. Di contro, la Germania Ovest offriva un gioco attento e preciso
Al calcio d'inizio della Finalissima, un'azione corale degli olandesi porta Johan Cruijff ad essere atterrato in area di rigore. Neeskens trasforma e l'Olanda passa in vantaggio. La partita sembra chiaramente già indirizzata verso il trionfo degli olandesi, i quali probabilmente commettono la leggerezza di considerarsi già campioni. I tedeschi, però, non si danno per vinti e disputano la loro migliore partita del torneo. Il pareggio arriva su calcio di rigore assegnato per un fallo in area su Bernd Hölzenbein e verso la fine del primo tempo un gol di Gerd Müller da distanza ravvicinata in area porta al riposo i padroni di casa in vantaggio. Nella ripresa la reazione olandese non sortisce gli effetti sperati, ed anzi alla nazionale di casa  verrà annullato il goal del 3-1 per off-side, oltre ad un rigore netto ai danni di Holzmbein non fischiato dall'arbitro. Una partita epica, giocata da giganti del calcio come Franz Beckenbauer, Breitner e Overath, l'esperto Berti Vogts e la punta Gerd Mueller nelle fila tedesche, mentre tra gli olandesi erano presenti fuoriclasse come Johan Cruijff, Neeskens e l'ala Jonny Rep.
La Germania Ovest si laurea così campione del Mondo per la seconda volta, raggiungendo a due trionfi Italia ed Uruguay ed essendo la prima nazionale a conquistare la Coppa del Mondo FIFA.

LA FINALE:
Monaco di Baviera 7 luglio 1974 ore 16:00
Olympiastadion - 75.200 spettatori
arbitro: Taylor (ENG)

Germania Ovest: Sepp Maier, Berti Vogts, Paul Breitner, Hans-Gerog Schawarzenbeck, Franz Beckenbauer, Juerge Grabowski, Wolfgang Overath, Gerd Mueller, Uli Hoeness, Rainer Bonhof, Bernd Hoelzenbein. 
In Panchina: Norbert Nigbur, Wolfgang Kleff, Horst Hoettges, Herbert Wimmer, Bernd Cullman, Guenter Netzer, Jupp Heynckes, Heinz Flohe, Dieter Herzog, Jupp Kappellmann, Helmut Kremers. 
CT Helmut Schoen (GER).

Olanda: Jan Jongbloed, Arie Hann, Wim Van Hanegem, Wim Jansen, Ruud Krol, Johan Neeskens, Johann Cruijff, Rob Resenbrink, Jonny Rep, Wim Rijsbergen, Wim Suurbier. 
In Panchina: Pet Schrijvers, Eddy Treytel, Ruud Geels, Cees Van Ierssel, Rinus Israel, Theo De Jong, Piet Keizer, Rene Van De Kerkhof, Willy Van De Kerkhof, Pleun Strik, Harry Vos.
CT Rinus Michels (NED).

Ammoniti: 

  • Berti VOGTS (FRG) 3
  • , Wim VAN HANEGEM (NED) 22
  • , Johan NEESKENS (NED) 39
  • , Johan CRUYFF (NED) 45


  • Marcatori: 2' Neeskens (rig.); 25' Breitner (rig.); 43' Muller.





    sabato 21 aprile 2018

    LA COPPA DEL MONDO FIFA

    Il trofeo più bello e affascinante del Mondo, la Coppa del Mondo FIFA


    Nel 1970 il Brasile si aggiudica la Coppa Rimet per la terza volta battendo in finale l'Italia, la quale avendo alzato il trofeo nel 1934 e nel 1938 ambiva anch'essa al terzo Mondiale. La nazionale Verdeoro battendo gli azzurri per 4-1 conquistò definitivamente il trofeo.
    La Coppa Rimet fu rubata il 19 dicembre 1983, dalla sede della Confederazione Brasiliana di Calcio. Gli artefici del furto furono Sergio Pereira Ayres detto Peralta, insieme a José Luis Rivera, detto Luiz Bigode (baffuto), un decoratore, e Francisco José Rocha, detto Chico Barbudo, ex detective e al tempo attivo nel mercato dell'oro, i quali si introdussero nella sede della Confederazione e dopo aver immobilizzato il guardiano e si appropriarono della coppa. La Coppa Rimet pesava 1800 g. decisero poi di fonderla in lingotti d'oro da 250 g.  La vendita di tali lingotti fruttò 15.500 $. 
    A partire dall'edizione del 1974 in Germania venne assegnato un nuovo trofeo: la Coppa del Mondo FIFA (nella foto).
    Per scegliere il nuovo trofeo la FIFA istituì un concorso dove vennero esposte 53 opere provenienti da tutto il Mondo. Il concorso se lo aggiudicò lo scultore milanese Silvio Gazzaniga che descrisse così il significato della sua opera: 

    La coppa rappresenta la gioia e la grandezza dell'atleta nel momento della vittoria; due atleti stilizzati, che esultando sorreggono l'intero mondo.
    La coppa è alta 36,8 cm, il diametro della base è di 13 cm e pesa 6175 g. Praticamente in oro massiccio a 18 carati, anche se vuoto al suo interno, il trofeo presenta alla base due bande di verde malachite semipreziosa, mentre al di sotto del basamento sono incisi ciascuno nella lingua della nazione indicata, i nomi delle nazionali che dal 1974 si sono aggiudicate il trofeo vincendo il mondiale.
    Al contrario della coppa Jules Rimet, questa coppa non è stata assegnata alla prima nazionale che l'ha vinta per tre volte, ma continuerà a "girare" fino al momento in cui tutti i possibili 17 spazi sotto il basamento per le incisioni delle nazioni vincitrici verranno riempiti, quindi fino ai mondiali del 2038.

    domenica 8 aprile 2018

    MESSICO 1970: Il Brasile si porta a casa la Coppa Rimet.

    Il Brasile di Pelé conquista per la terza volta la Coppa del Mondo "Rimet" che resta definitivamente in Brasile. 


    L'edizione 1970 della Coppa del Mondo si svolse in Messico dal 31 maggio al 21 giugno e ad aggiudicarsela fu il Brasile, che in finale si impose per 4 a 1 sull'Italia. La nazionale azzurra, che ambiva anch'essa al terzo trofeo, arrivò però stanca e scarica all'appuntamento più importante, dopo la vittoria in semifinale con la Germania Ovest per 4-3 ai supplementari all'Estadio Azteca di Città del Messico. Partita memorabile, con una targa che ancora ricorda quel match come "partita del secolo".
    Il caldo e l'altitudine furono altri due fattori che non giocarono a favore degli azzurri rispetto alla nazionale verdeoro.
    Il pubblico era tutto per i sudamericani, visto che l'Italia aveva eliminato i padroni di casa nei quarti di finale.
    Svariate furono le novità introdotte in questa edizione: fu il primo Mondiale ad essere trasmesso a colori in 50 Paesi, grazie al collegamento satellitare; fu anche il primo Mondiale ad avere un pallone ufficiale, l'Adidas Telstar composto da 12 pentagoni neri e 20 esagoni bianchi, in luogo del classico pallone di cuoio scuro. Il nuovo pallone forniva una migliore visibilità televisiva.
    A livello regolamentare gli arbitri per la prima volta comminarono ammonizioni ed espulsioni per mezzo di cartellini gialli e rossi; fu inoltre introdotta per la prima volta la possibilità di effettuare due sostituzioni e la prima nazionale ad avvalersi di questa possibilità fu l'Unione Sovietica nella partita inaugurale.
    La finale si disputò all'Estadio Azteca di Città del Messico di fronte a oltre 107mila spettatori.
    Brasile (433): Felix, Brito, Carlos Alberto (c), Wilsono Piazza, Everaldo, Clodoaldo, Jairzinho, Gérson, Tostao, Pelé, Rivelino. CT Mario Zagallo

    Italia (442): Albertosi, Burgnich, Facchetti (c), Cera, Rosato, Bertini (75' Juliano), Domenghini, Mazzola, De Sisti, Riva, Bonisegna (84' Rivera). CT Ferruccio Valcareggi.

    Ammoniti: Burgnich, Rivelino
    Spettatori: 107.412
    Marcatori: 18' Pelé, 37' Boninsegna, 66' Gérson, 71' Jairzinho, 86' Carlos Alberto.

    sabato 7 aprile 2018

    SVEZIA 1958: FINALMENTE IL BRASILE

    Nel 1958 in Svezia arriva il primo successo per la nazionale verdeoro, dopo la bruciante sconfitta in casa del 1950.



    Durante l'edizione del 1954, la FIFA decise che la sede dei mondiali del 1958 si sarebbe svolta in Svezia.
    Per la prima volta nella storia l'Italia non si qualificò, fu anche il primo Mondiale ad essere trasmesso in TV in paesi non confinanti. Just Fontain realizzò con la Francia ben 13 reti nel torneo, record ancora imbattuto.
    La Coppa Rimet fu conquistata dal Brasile, ad oggi unica Sudamericana ad aver trionfato in Europa, trascinata da un ragazzo di 17 anni: Edson Arantes do Nascimento, detto Pelè.
    In finale il Brasile sconfisse per 5-2 i padroni di casa della Svezia, questo il tabellino del match.
    Solna 29 Giugno 1958 - 49737 spettatori 
    Brasile (424): Gilmar, Santos, Orlando, Bellini, Nilton Santos, Zito, Didí, Garrincha, Zagallo, Vavà, Pelé. CT Vicente Feola.
    Svezia (433): Svensson, Bergmark, Parling, Gustavsson, Axbom, Börjesson, Gren, Liedholm, Hamrin, Skoglund, Simonsson. CT George Raynor.
    Arbitro: Maurice Guigue (FRA)
    Marcatori: 4' Liedholm, 9' Vavà, 32' Vavà, 55' Pelé, 68' Zagallo, 80' Simonsson, 90' Pelé. 

    SVIZZERA 1954: LA GERMANIA OVEST SUL TETTO DEL MONDO.

    In Svizzera si impone a sorpresa la Germania Ovest, che in finale batte i più forti e quotati ungheresi, guidati dal madridista Puskas.



    Per i suoi 50 anni la FIFA decise di organizzare i Mondiali di calcio in casa propria.
    Berna, 4 luglio 1954
    La Coppa Rimet se l'aggiudicó sorprendentemente la Germania Ovest alla sua prima partecipazione, battendo per 3-2 in rimonta (0-2 dopo soli 8 min.) la fortissima Ungheria guidata la mitico Puskas. Su un campo allentato da una pioggia battente la Germania O. Agguantò il pareggio già al 18'. L'Ungheria, che aveva già battuto la Germania O. Per 8-3 nella fase a gironi, assediò la difesa tedesca per tutta la partita, ma all'84' il goal beffa di Rahn condannó I magiari ad una bruciante sconfitta. La tenuta atletica dei tedeschi, su cui aleggiava un mai fugato sospetto di doping, ebbe la meglio. La partita viene ricordata anche come "Il Miracolo di Berna". Wankdorfstadio
    Germania O. - Ungheria 3-2
    Arbitro Ling (ENG)
    Marcatori: 6' Puskas, 8' Czibor, 10' Morlock, 18' Rahn, 84' Rahn 

    BRASILE 1950: IL MARACANAZO...

    Saltate le edizioni del 1942 e del 1946 a causa del secondo conflitto mondiale, la coppa del Mondo torna a disputarsi nel 1950 in Brasile, l'edizione verrà ricordata per il Maracanazo!





    Nel secondo dopoguerra tornarono a disputarsi anche i Mondiali di calcio. Il Brasile avrebbe ospitato l'edizione 1950, con un format particolare: una prima fase a gironi (2 gironi da 4; 1 da 3 e 1 da 2!). Le vincenti di ogni girone si sarebbero ritrovate in un girone finale all'italiana e la prima classificata si sarebbe laureata campione del Mondo.

    Quella che era praticamente una finale venne disputata il 16 luglio 1950 di fronte a un pubblico di oltre 170 000 persone (ma stime non ufficiali parlano di almeno 200 000) allo Stadio Maracanã di Rio de Janeiro. Quello che in tutto il mondo è ricordato come il Maracanazo. Fu un dramma per tutto il paese: venne proclamato lutto nazionale e molta gente che aveva scommesso tutti i suoi averi sulla vittoria del Brasile finì in rovina o si suicidò. L'Uruguay vinse 2-1 in rimonta, conquistando per la seconda volta la Coppa Rimet.
    Brasile - Uruguay 1-2
    Stadio Mário Filho Maracanã (circa 203000 spett.)
    Arbitro: (ENG) George Reader
    Marcatori: 47' Friaça, 66' Schiaffino, 79' Ghiggia.

    FRANCIA 1938: ITALIA DI NUOVO CAMPIONE DEL MONDO!

    Gli Azzurri guidati ancora dal CT Pozzo bissano il successo di quattro anni prima, imponendosi nel Mondiale Francese. L'Italia diventa così la prima Nazionale a vincere due campionati del Mondo.



    Il 19 Giugno 1938 l'Italia bissa il successo Mondiale di 4 anni prima. Allo Stade Olympique Yves-du-Manoir di Colombes, in Francia, gli Azzurri di Pozzo battono per 4-2 l'Ungheria di fronte a 45000 spettatori.

    Italia (235) Aldo Olivieri, Alfredo Foni, Pietro Rava, Pietro Serantoni, Michele Andreolo, Ugo Locatelli, Amedeo Biavati, Giuseppe Meazza(c), Silvio Piola, Giovanni Ferrari, Gino Colaussi, CT Pozzo.
    Ungheria (235) Anta Szabó, Sandor Bíró, Gyula Polgàr, Gyula Lázár, György Szücs, Antal Szalay, Pál Titkos, Gyula Zsengellér, György Sárosi, Jenö Vincze, Ferenc Sas. CT Alfréd Schaffer.
    Arbitro: George Capdeville (FRA)
    Marcatori: 6' Colaussi, 8' Titkos, 16' Paola, 35' Colaussi, 70' Sárosi, 82' Piola. 

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