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sabato 5 ottobre 2019

RECENSIONI: George Best The Best

Maradona Good, Pelé Better, George Best


Tutta la vita di George Best in un libro? Sembra assolutamente riduttivo, perché George Best è stato un rivoluzionario del calcio, ha vissuto letteralmente molte vite ed in lui troviamo decine e decine di storie e aneddoti che si intrecciano e si susseguono in un turbine di eventi: dalla tribolata storia del suo paese, al suo amore per il calcio unito alle sua più grande debolezza, l'alcol, passando alla voglia di normalità di una famiglia investita all'improvviso dalla notorietà di un ragazzo prodigio che a soli 22 anni riesce a portare la Coppa dei Campioni a Manchester, ma che trova sempre un modo per complicarsi la vita.
George Best può essere definito la prima grande star del calcio, ribattezzato addirittura il quinto Beatle sia per la sua capigliatura sia per il suo voler vivere da rockstar; una stella che avrebbe sicuramente potuto brillare di più e più a lungo se non ci fosse stata quella dannata bottiglia al suo fianco, come costante della sua esistenza.
Il libro è appassionante fin dalle prime pagine e colpisce la grande autocritica del calciatore nel raccontare gli episodi sia calcistici che fuori dal campo vissuti in prima persona. 
Consigliato a tutti gli amanti del calcio ed ai giovani che hanno solo sentito parlare del primo grande numero 7 della storia del Manchester United.

di Lorenzo Rapino

giovedì 5 settembre 2019

RECENSIONI: Un Capitano

Francesco Totti con Paolo Condó



Un Capitano è un viaggio nella vita di una delle icone del nostro calcio, Francesco Totti. 
Un campione che ha rinunciato a palcoscenici e trofei di indiscusso valore per sposare la causa giallorossa, dimostrando ancora una volta che il calcio trascende il valore dei soldi più di quanto si possa pensare.
La prima parte è una macchina del tempo, in cui tutti i ragazzi nati tra gli anni 70 e 80 posso immergersi in un mix di nostalgia e ricordi d’infanzia in cui rispecchiarsi tra campi di calcio improvvisati, scorribande di quartiere e palloni incastrati sotto le macchine, sognando la serie A.
Molto emozionante anche il racconto dei mondiali 2006 e gli aneddoti di un gruppo entrato nella leggenda, salito sul tetto del Mondo contro ogni pronostico, ma che a guardarsi indietro è stata forse la nazionale più forte di sempre, capace di regolare anche i padroni di casa.
Davvero consigliato.

di Lorenzo Rapino

martedì 20 agosto 2019

RECENSIONI: Il Manuale del Calcio

José Altafini in collaborazione con Pierluigi Pardo presenta il suo esclusivo 

Manuale del calcio



Dedicato a tutti gli appassionati di calcio, un libro senza tempo che ci riporta alle mitiche telecronache di Altafni, un lavoro a quattro mani con il bravo ed istrionico Pierluigi Pardo,in cui sono riportati consigli utili ed illustrazioni sia di tattica che di tecnica e presentati in maniera leggera.
La lettura scorre piacevolmente ed i contenuti sono arricchiti da aneddoti e momenti di calcio raccontati con grande passione da José Altafini; a ciò si aggiungono i consigli di cinque famosi calciatori da mettere in pratica in campo nella vostra partita tra amici.
Anche se uscito già da qualche anno, questo libro non ha tempo e può essere una bella idea regalo sia per i più grandi, che per i più piccoli che si avviano al gioco più bello del Mondo e che magari non sanno ancora nulla del calcio che fu.

di Lorenzo Rapino



mercoledì 17 luglio 2019

25 anni in 11 metri...

17 Luglio 1994, Il sogno Mondiale svanisce ai rigori!

Fatali gli errori di Baresi, Massaro e Roberto Baggio



17 Luglio 1994
In Italia mancano pochi minuti alla mezzanotte, in California sono quasi le 15...
Roberto Baggio contro Taffarel, l’ultimo appiglio per scrivere un capitolo che in ogni caso resterà nella storia del calcio.
Al Divin Codino, determinante fino a quel momento, l’arduo compito di mantenerci a galla dopo gli errori di un Baresi straordinario rientrato a tempo di record da un brutto infortunio, e di Massaro che con il goal al Messico ci aveva permesso di passare il primo turno. 
Le speranze sono appese ad un filo, anche in caso di goal, infatti, avremmo bisogno di un miracolo di Pagliuca per andare ad oltranza!
La sfera è sul dischetto, gli sguardi di Baggio e di Taffarel si incrociano, è un istante in cui il tempo si ferma, il brasiliano va a sinistra, il pallone s’impenna, i sogni s’infrangono, il Brasile è campione del Mondo ed un paese intero piange per quel crudele epilogo, già vissuto quattro anni prima.
Undici metri hanno cancellato i sogni di una generazione di fenomeni che avrebbe meritato il tetto del Mondo...

di Lorenzo Rapino

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