Curiosa coincidenza che accomuna i due bomber: nel match che li vede a segno per la prima volta in maglia azzurra realizzano entrambi una tripletta!
Era l'11 novembre del 1967 ed a Cosenza si sfidavano Italia e Cipro in un incontro valido per la qualificazione agli Europei del 1968, durante quella partita un ragazzo di nome Gigi Riva realizzò il suo primo goal in azzurro. Il match si concluse 5 a 0 per gli azzurri, ed alla fine i goal di Riva furono tre. Rombo di Tuono nel match che lo consegnò ai tabellini della nazionale riuscì nell'impresa di mettere a segno una tripletta.
L'anno dopo la nostra Nazionale, allenata dal CT Valcareggi, vinse gli Europei e nel 1970 in Messico fu costretta a piegarsi solo in finale al cospetto di un Brasile mostruoso guidato da una leggenda di nome Pele'...
Il calcio è romantico ed a volte ci lancia dei segnali, ci consegna storie e ci fa pensare a strane coincidenze, e così ieri sera in un match apparentemente senza significato, e senza storia dal punto di vista tecnico, proprio come quell'Italia-Cipro di cinquant'anni fa, un ragazzo di nome Gianluca Lapadula ha impresso per la prima volta il suo nome nella storia dei marcatori italiani, e proprio come Gigi Riva è riuscito a realizzare una tripletta nel giorno della sua prima realizzazione.
Alla fine il risultato sarà di 8 a 0 contro la modesta rappresentativa Sanmarinese, un match che di fatto è stato poco più di un allemento per quella che il CT Ventura ha definito la Nazionale sperimentale, e che come esperimento ci ha regalato sprazzi di bel gioco e geometrie interessanti.
Forse non vorrà dire nulla, forse il paragone è azzardato, perché Rombo di Tuono ha fatto la storia del nostro calcio, mentre Lapadula si è affacciato solo quest'anno, a 26 anni, nel panorama della serie A dopo aver realizzato ben 30 reti in B, ma una cosa in comune ce l'hanno eccome, il CUORE!
Signori, Lapadula non lo fermate, è un Tir che trascina dietro di se i compagni di squadra ed abbatte gli avversari, con caparbietà e voglia di vincere, con la fame di chi vuole arrivare, di chi dà tutto su quel prato verde, ed è un piacere vederlo giocare, lottare, spingere e dannarsi l'anima.
Magari sarà solo una coincidenza, sicuramente molti lo giudicano, o si sentono autorizzati a farlo, dalle poche partite viste quest'anno senza considerare i guai fisici che ne hanno pregiudicato la preparazione precampionato. Stiamo parlando di un ragazzo che ha comunque realizzato otto goal in campionato e svariati assist, con un minutaggio davvero limitato!
Spero vivamente che questo ragazzo, questo Tir possa far parte dell'attacco della nostra Nazionale in Russia, un reparto offensivo di grande valore che quasi certamente vedrà protagonisti il Gallo Belotti, Ciro Immobile, Insigne, e chi nel prossimo campionato, come Berardi, El Shaarawy, Politano e lo stesso Lapadula, saprà convincere il CT a far parte della truppa azzurra in caso di qualificazione alla fase finale della Coppa del Mondo.
di Lorenzo Rapino

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