Translate

Seguici su Instagram

sabato 26 novembre 2016

UN'ESTATE ITALIANA... ITALIA 90

L'8 giugno 1990 allo Stadio G. Meazza di Milano si celbrò la cerimonia di apertura della 14° edizione del Campionato Mondiale di calcio. 


Il match di apertura vide di fronte i campioni uscenti dell'Argentina capitanati da Diego Armando Maradona ed i Leoni d'Africa del Camerun, alla loro seconda partecipazione alla competizione iridata dopo Spagna 82.
Il Mondo era molto diverso da come lo viviamo oggi, non era dominato dal web, si iniziavano a vedere i primi telefoni cellulari grandi come citofoni, la Globalizzazione era un termine usato ancora da pochi. 
Il muro di Berlino era caduto pochi mesi prima, aprendo la strada ad una nuova era di politica internazionale, la Cecoslavacchia aveva già avviato il suo processo secessionista, la Jugoslavia iniziava a scricchiolare e la Russia si presentò per l'ultima volta come URSS: la guerra fredda stava finendo, forse. 
l'11 febbraio venne liberato Nelson Mandela dopo 28 anni di carcere, il 19 giugno a Schengen venne firmata la convenzione degli accordi del 14 giugno 1985, il 30 giugno la Germania completò il proprio processo di riunificazione ed il 9 luglio a Houston in Texas si aprì il vertice dei 7 paesi più industrializzati (G7) che avrebbe dovuto decidere se sostenere ecoonomicamente la perestrojka di Michail Gorbačëv.
In Italia non era ancora scoppiato lo scandalo tangentoli, la Lira veniva sistematicamente svalutata per competere sui mercati internazionali; si era speso uno sproposito per ammodernare alla meno peggio gli stadi designati ad ospitare la competizione, ma fondamentalmente si stava bene. La Crisi era una parola usata come intercalare per intendere che le cose possono sempre andare meglio...
Edoardo Bennato e Gianna Nannini cantarono Le Notti Magiche italiane, versione italiana della colonna sonora della competizione To Be Numbe One.

Il Mondiale tornava in Italia dopo 56 anni e c'erano grandi aspettative per la nazionale Azzurra, chiamata a cancellare la brutta figura di Mexico 86 e perchè no, tornare proprio nell'edizione di casa, come fu nel 1934 sul tetto del Mondo.
Tutti i maggiori talenti mondiali militavano nel nostro campionato, a cominciare da Maradona, vero leader della nazionale campione uscente, senza dimenticare i tedeschi dell'Inter Mattheus, Brehme e Klinsman, senza dimenticare i giallorossi Berthold e Voeller, gli olandesi del Milan Van Basten, Gullit e Rijkaard campioni d'Europa in carica, grande assente della manifestazione la Francia di Le Roi Michel Platini semifinalista nelle due precedenti edizioni e Campione d'Europa nel 1984.
L'Italia dopo aver superato a punteggio pieno il girone con Austria, Usa e Cecoslovacchia, superò per 2 a 0 l'Uruguay negli ottavi e per 1 a 0 l'Irlanda di Jacky Charlton, ritrovandosi in semifinale contro l'Argentina di Maradona proprio al San Paolo di Napoli. 
Maradona &Co. avevano superato il Brasile negli ottavi con un goal di Caniggia e la Jugoslavia ai quarti di finale che si piegò solo ai rigori. Dall'altra parte del tabellone l'Inghilterra dopo aver eliminato il Belgio del portierone Michel Preud'homme ed il sorprendere Camerun di Roger Milla, si trovò di fronte la solida Germania Ovest che da par suo aveva fatto fuori l'Olanda negli ottavi, e la Cecoslovacchia con un rigore di Mattheus. Le semifinali vennero decise entrambe ai calci di rigore, con la Germania O. che eliminò l'Inghilterra; l'Argentina eliminò al San Paolo di Napoli gli azzurri, i quali vennero raggiunti nel finale dal goal di Caniggia, complice un erroraccio di Zenga, che pareggiò l'iniziale vantaggio di Totò Schillaci. Ai rigori decisivi furono gli errori di Donadoni e Serena, ipnotizzati dal portiere sudamericano Goycochea.
La finale per il terzo posto si disputò a Bari tra Italia ed Inghilterra e gli azzurri onorarono la manifestazione battendo gli inglesi per 2 a 1 accomodandosi sul gradino più basso del podio. Reti di Baggio al 72', pareggio di Platt all'82' e rigore di Schillaci all'86' che con 6 goal divenne capocannoniere del Mondiale. 
La finale si disputò l'8 luglio 1990 allo stadio Olimpico di Romaed ancora una volta, come quattro anni prima, si ritrovarono di fronte Germania O. e Argentina. I tifosi italiani, delusi dall'eliminazione subita in semifinale supportarono la squadra tedesca, ed al momento dell'esecuzione degli inni nazionali non esitarono a fischiare l'inno argentino. In quel frangente Maradona, visibilmente toccato dai fischi, e ripreso dalle telecamere di tutto il Mondo disse:"hijos de puta" all'indirizzo dei tifosi italiani.
La partita fu brutta e noiosa, e si sbloccò solo grazie ad un generoso penalty concesso dall'arbitro Mendez per un fallo di Sensini su Voeller, realizzato dall'interista Brehme. La Germania Ovest, conquistò così il terzo titolo mondiale della propria storia, titoli che di li poco andarono a comporre la bacheca trofei della Germania riunificata.

Al torneo presero parte 24 squadre divise in 6 gironi; si qualificavano alla fase ad eliminazione diretta le prime 2 di ogni girone e la 4 migliori terze.

Ecco le squadre partecipanti:


UEFA (14 squadre)
CONMEBOL (4 squadre)
CONCACAF (2 squadre)
AFC (2 squadre)
CAF (2 squadre)





di Lorenzo Rapino













Nessun commento:

Posta un commento

Post più popolari