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martedì 22 novembre 2016

CHAMPIONS PREVIEW

Quinto turno alle porte: preview dei match di UEFA Champions League del 22/11.



Mosca, Zagabria, Dortmund, Siviglia, Lisbona, Montecarlo, Copenhagen e Leicester.
Queste le città che ospiteranno i primi otto incontri del quinto turno di Champions League, turno che ci consegnerà le prime sentenze o perlomeno le prime indicazioni concrete su di esse.
Tra squadre che cercano di concludere il discorso qualificazione ed altre chiamate a vere e proprie imprese per ribaltare i primi turni, questa quinta giornata arriva nella prima fase calda della stagione 16/17, a tre mesi dall'inizio dei campionati, e nel pieno susseguirsi di incontri di campionato e di qualificazione mondiale con le selezioni nazionali.


MOSCA. L'analisi non può non partire da quella che è la prima partita in programma. Alle 18, all'Arena Chimki, CSKA e Leverkusen combatteranno per obiettivi differenti ma ugualmente fondamentali per il proseguo della stagione. Il CSKA arriva con la voce "zero" per quanto riguarda le vittorie e cerca il rilancio almeno in chiave Europa League; d'altro canto le Aspirine giungono a Mosca forti di 6 punti e la vitale necessità di far punti per approfittare dello scontro diretto tra monegaschi e Spurs. L'andata finì 2-2, oggi un pareggio potrebbe non bastare ad entrambe.

ZAGABRIA. Al Maksimir i padroni di casa ospitano il Lione in una partita che può considerarsi l'ultima spiaggia per entrambe le compagini, relegate al quarto e terzo posto del girone, ben staccate dalle prime due della classe, Siviglia e Juventus, impegnate sì nello scontro diretto, ma con un parziale di vantaggio piuttosto cospicuo (+6 Siviglia, +4 Juventus sul Lione terzo). Croati alla ricerca anche del primo gol europeo; francesi chiamati alla vittoria e a tifare bianconero a Siviglia, considerando l'ultimo turno che li vedrà contro gli spagnoli, tra le mura amiche a giocarsi una possibile qualificazione come seconda che avrebbe dello straordinario.

DORTMUND. Probabilmente il match dall'esito più prevedibile della serata. I ragazzi di Tuchel, già qualificati e incredibilmente in fiducia dopo la vittoria nel "Klassiker", proseguono la loro marcia verso il primo posto nel girone e stasera se la vedranno con un Legia con scarse ambizioni se non quella di provare a fare un altro miracolo simile al 3-3 dello scorso turno contro i campioni in carica. I gialloneri hanno approfittato nella quarta giornata del fragoroso tonfo merengue e si sono presi la vetta del girone grazie alla vittoria di misura sullo Sporting firmata Adrian Ramos. Orecchio però anche a Lisbona, dove andrà di scena il Real, che se dovesse ancora perdere punti potrebbe dover dire addio al primo posto, declassificando quindi la sfida del prossimo turno di scena al Bernabeu a semplice amichevole di lusso.

SIVIGLIA. L'incontro copertina della serata va di scena allo Stadio Ramòn Sànchez-Pizjuàn con il Siviglia che ospita i campioni italiani in carica. Match valido per il primo posto nel girone, con le due compagini che si presentano alla sfida con le difese sugli scudi (0 reti subite dai Sevillistas, 1 sola dai torinesi nelle prime quattro giornate europee). Buon momento di forma per i rojiblancos che sono terzi nella Liga e hanno raccolto nelle ultime cinque sfide di campionato 3 vittorie, un pareggio e una sconfitta (1-2 in casa col Barça). Bianconeri invece in piena emergenza attaccanti: la squadra di Allegri arriva a Siviglia coi soli Mandzukic e Kean disponibili in avanti e si presenterà verosimilmente con un tridente composto dal croato coadiuvato da Cuadrado e Alex Sandro. Emerge un curioso particolare: pur essendo una sfida volta al raggiungimento del primo posto, la situazione attuale delle classifiche dei vari gironi (che vede PSG, City, Bayern, Real e Porto occupare i secondi piazzamenti) sembrerebbe per assurdo consigliare il passaggio del turno come seconda forza al fine di un sorteggio più benevolo che avrebbe come unica vera mina vagante il Barcellona di Luis Enrique. Solo chiacchiere da bar? Probabilmente si, ma questo presenta la vigilia: ora la parola spetta al campo.

LISBONA. Cristiano Ronaldo torna a casa, e grande sarà sicuramente l'accoglienza per il fenomeno lusitano all'arrivo allo Estàdio Josè Alvalade. Fino al fischio d'inizio naturalmente, perché da allora sarà sfida vera con i biancoverdi decisi a chiudere il discorso Europa League e provare un ultimo insperato assalto al secondo posto, e i madridisti praticamente obbligati alla vittoria per smentire un rendimento alquanto altalenante in Europa e cercare l'ultimo tentativo di riagganciare il Borussia in quella che sarà poi la grande sfida del sesto turno proprio tra merengues e wespen.

MONTECARLO. A Fontvieille scenderanno in campo Monaco e Tottenham nella sfida forse più incerta della serata. Girone E in mano alla squadra del Principato che viene da un mese praticamente perfetto, e in campionato, e in Europa, dove non ha mai perso. Gli speroni di Londra invece si giocano le ultime carte di accesso alla fase finale della Champions League e lo faranno aggrappandosi al talento di Alli ed Eriksen, in supporto del centravanti della nazionale dei Tre Leoni, Harry Kane. Quest'ultimo, dopo non aver giocato col Leverkusen, sembra sia in pole per tornare a guidare l'attacco dei londinesi. Per i padroni di casa, Jardim propone il classico 4-4-2, con Dirar e Bernardo Silva sugli esterni e in avanti Germain affiancato da Radamel Falcao.

COPENHAGEN. 1-1 nella gara del Dragao, ora Copenhagen e Porto si giocano la qualificazione alla fase successiva tra le mura amiche ai danesi. La situazione di classifica e il precedente di inizio stagione creano grande fascino per la partita odierna, clima rigido, non sono attese precipitazioni, sarà una serata glaciale nella capitale danese che solo i bollori di spirito e talento, oltre al supporto dei tifosi, potranno scaldare. Assenze importanti in attacco per la squadra ospitante che dovrà fare a meno di Santander e Cornelius, sostituiti da Pavlovic e Kusk. Ospiti invece che vengono da una cocente eliminazione in Coppa subita dal fanalino di coda del campionato, e che devono riportare punti in Portogallo per poter chiudere la questione qualificazione.

LEICESTER. Risorgere, e risorgere ora. Questo l'imperativo del Leicester di Claudio Ranieri, che nonostante il primo posto nel girone, convive con la sindrome di Dr.Jeckill e Mr.Hyde che lo trasforma in due entità opposte a seconda che l'apparizione sia europea o nazionale. Le Foxes sono a +2 sulla zona retrocessione in Premier e sembrano essere tutto tranne che in ripresa in campionato. L'Europa però sembra trasformare i ragazzi del tecnico italiano, e quindi i favori della vigilia restano comunque per coloro che giocheranno tra le mura amiche, anche se, come detto, non con la stessa fiducia che poteva riservarglisi qualche settimana fa. Il Brugge viene da 4 sconfitte consecutive, un parziale di una rete segnata e dieci subite, e la voglia di provare a riscattare questa opaca partecipazione europea sembra essere l'unica vera forza che i belgi possano trovare dalla loro parte. Passa dall'Europa l'ennesimo trampolino di rilancio per mister Ranieri, fondamentale non sbagliare.





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