Due squadre, due storie differenti, un unico obiettivo: annientare l'avversario!
Torino - Juventus un match senza esclusione di colpi, da sempre...
Il Derby della Mole, una stracittadina tra due squadre che rappresentano da una parte la nobiltà cittadina, e dall'altra il popolo di fede Granata, una rivalità vecchia di oltre un secolo quando nel 1906 alcuni soci bianconeri abbandonarono la società per incomprensioni interne e fondarono un nuovo sodalizio sportivo, fondendosi con la FC Torinese a sua volta fondata nel 1894. Lo schieramento della tifoseria fu chiaro fin da subito, con il mondo operaio che divenne sostenitore della compagine Granata, e la borghesia che era legata alla Juventus, fondata nel 1897 da un gruppo di studenti del prestigioso Liceo torinese.Quello di domenica sarà il Derby in campionato n. 169, solo in 13 occasioni non è stato disputato per via delle 12 stagioni del Toro in B e dell'unica stagione in B della Juventus nel 2006/2007.
Il Derby torinese rappresenta la storia del calcio italiano, con il primo derby che fu disputato nell'ormai lontanissimo 1907 al Velodromo Umberto I e vide i Granata battere i cugini bianconeri per 2 a 1.
Ed anche se negli anni è andata scomparendo quella divisione tra le tifoserie legate rispettivamente al proletariato ed alla borghesia, è pur vero che la storia dei due club ha portato il match ad essere rappresentato come una sfida epica, con la Juventus dominatrice in Italia ed in Europa negli 80 e 90, ed il Torino che ha visto drammaticamente infrangere il suo futuro in quel tragico incidente aereo di Superga, che sancì di fatto la fine del grande Torino, fino ad allora vincitore di ben 6 scudetti contro i 7 della Juventus.
Da allora la squadra Granata tornò sul tetto d'italia solo nel 1976, era il Toro di Ciccio Graziani, Sala, e Paolino Pulici capocannoniere di quel torneo con 21 reti. Il Toro arrivò a sfiorare anche l'impresa europea nel 1992 con Mondonico in panchina, ed arrendendosi in finale ad un Ajax costellato di campioni (Berkamp, Jonk, Blind, Winter, F. De Boer) allenato da un certo Louis Van Gaal. Era un Toro che oggi farebbe sicuramente bene anche in Champions League, con Marchegiani, Martin Vazquez, Scifo, Lentini, Casagrande, Vieri solo per citarne alcuni.
Nonostante destini societari differenti, Torino Juventus continua a mantenere il fascino del derby, di una partita da giocare senza esclusione di colpi, con i giganti bianconeri che non possono permettersi mai di abbassare la guardia, perché la brutta è dietro l'angolo, e se sbagliare una partita può capitare, sbagliare un derby resta negli annali del calcio, come nel 1983 quando in occasione del Derby n. 100, la Juventus schiacciasassi di Trapattoni dopo l'iniziale doppio vantaggio di Rossi e Platini si addormenta e nella ripresa in 7 minuti Dossena, Bonesso e Torrisi firmana storica rimonta!
Come non dimenticare il Derby del 14 ottobre 2001, quando l'iniziale triplo vantaggio bianconero faceva presagire una goleada, ma Lucarelli, Ferrante e Maspero firmano la rimonta, con quest'ultimo diventato celebre per uno scavetto sul dischetto fatto scaramanticamente poco prima che il Matador Salas potesse battere a tempo quasi scaduto il rigore del definitivo 4 a 3... Il Matador non matò il Toro, che esultò per un derby pareggiato, ma moralmente vinto.I Derby, non sono mai partite normali, i calciatori lo sanno e solo chi non tiene veramente alla maglia lo considera un match qualsiasi, ma queste sono storie di mercenari che non ci interessano...
Il Match di andata dello scorso campionato può essere consegnato alla storia come quello della rinascita bianconera, con il goal vittoria arrivato a tempo scaduto grazie ad un tap in di Cuadrado. Da li la Vecchia Signora non si è più fermata, cavalcando direttamente verso il suo quinto Scudetto consecutivo.
Oggi una nuova pagina di questa entusiasmante storia verrà scritta, nel frattempo ho raccolto dal web un pò di foto amarcord e più in basso la classifica marcatori nel derby, dominata da un certo Giampiero Boniperti.
Buon Derby a tutti.
di Lorenzo Rapino



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