Translate

Seguici su Instagram

martedì 12 maggio 2020

UNA GIOSTRA CHIAMATA ZDENEK

Tanti Auguri a Zdenek Zeman che compie oggi 73 anni 


Nella sua lunghissima ed altalenante carriera ci sono dei momenti stratosferici che resteranno impressi a fuoco nella memoria dei tifosi che lo sostenevano...
L’ultimo in ordine di tempo è ascritto alla stagione 2011/2012, quella di Pescara, una piazza che ama Il bel gioco, il 433 e le emozioni forti, una piazza figlia legittima di quello che in riva all’Adriatico chiamano il Profeta, Giovanni Galeone.
L’arrivo del Boemo porta subito entusiasmo, dopo anni di serie C ed una salvezza tranquilla ottenuta con il giovane Di Francesco.
Il mercato come per tutte le piccole società, non porta grandi nomi e sembra anche sparagnino, il gioiellino di casa Verratti, alcuni lo vedono ancora acerbo, su Immobile pesano le due stagioni negative con pochi goal all’attivo, poi c’è quell’Insigne che il Boemo ha voluto con lui a tutti i costi...
“Si ma viene dalla C!” Diranno gli scettici, che non sono pochi. L’unica certezza appare il Sindaco Marco Sansovini, approdato a Pescara in uno dei momenti più bui della storia calcistica della città, ma entrato nei cuori della gente a suon di goal!
“Chissà, speriamo di non retrocedere!” diranno in molti “Sicuramente vedremo tanti goal fatti e presi!” Risponderà qualcuno più speranzoso.
Ed invece... In poche settimane ci si rende conto di avere una squadra scintillante, giovane, gagliarda, pazza! 

Ed accade che in una stagione dove succede di tutto, tra Burian e neve, la tragica ed improvvisa morte di Franco Mancini prima e di Piermario Morosini poi, scomparsi a due settimane di distanza l’uno dall’altro, i ragazzini di Zeman prendono una rincorsa che partendo dal rigore di Immobile sul finire del primo tempo a Padova, inanellano una serie di 7 vittorie consecutive, che portano ad una incredibile quanto inaspettata serie A considerando le premesse.
La cigliegina sulla torta è rappresentata dal goal di Maniero contro la Nocerina che sancisce ad un minuto dal termine della stagione il primo posto nella serie Cadetta.
Il calcio è cinico, perché quella macchina perfetta verrà poi smantellata, anche a causa del richiamo ammaliatore della Capitale che riporterà il Boemo sulla panchina della Roma, ma senza fortuna e forse con qualche rimpianto di non aver accompagnato quei ragazzi, oggi diventati campioni, nella loro prima avventura in serie A in una città che li ha amati e che li ama ancora.
Tanti auguri Mr., le polemiche passano, il bel calcio resta.

di Lorenzo Rapino

Nessun commento:

Posta un commento

Post più popolari